- STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO RAGGI DI LUCE -
Allegato A all’Atto Costitutivo

STATUTO

Costituzione - Denominazione - Sede
Art. 1. E' costituita con Sede in Milano via Tracia 4 l'Associazione di Volontariato denominata "Associazione Raggi di Luce” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2. L’ Associazione di Volontariato Raggi di Luce, più avanti chiamata per brevità “Associazione” si ispira ai principi di fratellanza fra gli uomini, non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale della Lombardia esclusivamente finalità di beneficenza e solidarietà sociale. Finalità e attività
Art. 3.
1. L'associazione in particolare persegue il seguente scopo:
Rispondere alle vecchie e nuove povertà, ossia ai bisogni di persone in difficoltà, emarginate, deboli o comunque in situazione di disagio fisico, psicologico, culturale, lavorativo, logistico ed ambientale. Promuovere, ad ogni livello, lo sviluppo dell’ideale di solidarietà in risposta ai bisogni e a sostegno dei diritti della persona fragile o in difficoltà.
Nel perseguimento del proprio scopo, l’Associazione potrà:
gestire o partecipare alla gestione di Centri di accoglienza organizzati per rispondere ai bisogni primari delle persone bisognose e/o altri finalizzati alla promozione umana. promuovere lo sviluppo dell’idea di solidarietà e fratellanza fra gli uomini attraverso pubblicazioni, mezzi multimediali, attività culturali, sociali e benefiche, eventi e manifestazioni nel rispetto dei limiti imposti dalla legge; individuare nuovi disagi che richiedono risposte ad interventi coerenti con la missione.
Per assicurare lo svolgimento delle sue attività l’Associazione potrà:
promuovere la conoscenza della sua attività e iniziative atte a raccogliere contributi e sostegni finalizzati al perseguimento degli scopi sociali; stimolare l’adesione all’Associazione di volontari che presteranno gratuitamente la loro opera; stipulare convenzioni con enti pubblici e privati e con Organizzazioni del terzo settore (Fondazioni, Cooperative sociali, Associazioni no profit) per il raggiungimento degli scopi sociali.
2. L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura e quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
3. L'associazione può emettere "titoli di solidarietà".
Art. 4. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

Soci
Art. 5. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 6. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Art. 7. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all'interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione. Diritti e doveri dei soci
Art. 8. I soci di dividono nelle seguenti categorie:
a. fondatori
b. volontari
c. benemeriti
d. onorari.
Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo l'atto costitutivo;
Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le relative quote associative.
Soci onorari sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 9. La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata. La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 10. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Organi Sociali e Cariche Elettive
Art. 11. Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo
c. il Presidente;
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano, può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi sociali. E’ presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, in seduta ordinaria, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento. Le Assemblee,sia ordinarie che straordinarie, devono essere convocate a mezzo lettera scritta, comunicazione telefonica o apposito volantino informativo a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno otto giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 13. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 14. Nelle delibere che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno diritto al voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 15. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
definisce il programma generale annuale di attività;
procede alla nomina dei consiglieri definendone le cariche e determinandone previamente il numero dei componenti;
determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 9;
discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
Art. 16. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Consiglio Direttivo
Art. 17. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 7 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 1 esercizio e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 18. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo comunicazione scritta, telefonica o apposito volantino informativo e le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:
attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione e il bilancio consuntivo da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso. conferisce procure generali e speciali;
assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9.
Art. 20. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo dovrà indire un’Assemblea per la sostituzione.

Il Presidente
Art. 21. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

Il Tesoriere
Art. 22. Il Tesoriere collabora col presidente, che rimane unico responsabile, nella gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili.

Il Segretario
Art. 23. Il Segretario si occupa della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Esercizio sociale, patrimonio e bilancio
Art. 24. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 25. Il patrimonio del comitato è costituito da:
.quote di iscrizione dei promotori e degli aderenti;
. contributi e liberalità ricevute;
. donazioni e lasciti;
. riserve accantonate;
. entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge n. 266 dell’ 11/8/91.
I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti, stabilita dall’assemblea.
I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche e giuridiche estranee all’associazione.
Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall’assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio d’inventano, dall’assemblea che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
Art. 26. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni
Art. 27. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 16 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Norma finale
Art. 28. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

MAILING LIST. DATI ASSOCIAZIONE
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